cosa non farei per una crocetta !
dal nostro corrispondente “Suko Tanto”
Ancora italiani protagonisti in Germania! No, non stiamo parlando di undici ragazzotti viziati che indossano maglia azzurra e calzoncini bianchi. Perché quelli tornino protagonisti, be’… c’è tempo! I due giovani italici che hanno seminato il panico nella terra dei wurstel sono due illustri frequentatori della nostra “hall of fame”: il professor Giovanni Cerana , meglio conosciuto come “il Pippone”, e Salvatore Oliviero, alias Sacha. Ma procediamo con ordine.
La scorsa settimana il professor Cerana accompagnava i propri alunni in gita a Monaco di Baviera. L’entusiasmo per l’approssimarsi della conquista di una nuova crocetta ma soprattutto l’esaltazione di averne ancora un’altra a portata di mano devono aver fatto perdere la testa al nostro “Pippone”. Vestito di kaffettano bianco – indossato rigorosamente senza mutande – il nostro professore si presentava alla partenza dell’autobus armato di kalashnikov e biascicante un improbabile quanto incomprensibile linguaggio. {ndr: vengono qui omesse, poiché non verificabili, alcune ipotesi dell'autore} l’allegra comitiva non attribuiva peso all’evento, considerato una delle ormai usuali bizzarrie del professore, e si metteva in viaggio come se nulla fosse. Pacche sulle spalle, insulti e sberleffi vari hanno trascinavano il professore a bordo del pullman. La situazione sembrava rapidamente rientrata nella normalità in quanto, non appena a bordo del mezzo di trasporto, il “Pippone” cadeva in un ormai abituale stato di semi-incoscienza. Trascorse appena tre ore però, al confine tra Svizzera, Austria e Liechtenstein, il professore si svegliava di soprassalto e balzava in piedi agitando in aria il kalashnikov. L’annuncio di un dirottamento con meta Liechtenstein sembrava questa volta realistico e subito il panico si diffondeva tra gli studenti interrompendo il canto di “Quel mazzolin di fiori” che questi cantavano a squarciagola diretti dagli altri insegnanti. Immediatamente allertate, le autorità dei tre Paesi più quelle tedesche si mettevano all’opera per tessere immediate relazioni diplomatiche con il nostro Presidente del Consiglio, Dario Gussoni. Dopo aver riunito il Consiglio dei Ministri ed averlo interrogato sul da farsi, Gussoni riusciva a stabilire un contatto col “Pippone” e gli comunicava che l’eventuale crocetta da questi conquistata in Liechtenstein con quest’atto di forza non gli sarebbe stata ufficialmente riconosciuta. Ritornato su più miti consigli – ma non per questo domo – il professore desisteva dal proprio atto terroristico, ma solo dopo aver ottenuto da Gussoni specifiche garanzie. Il nostro Presidente del Consiglio, infatti, si è dovuto impegnare a garantire al “Pippone” una fornitura gratuita di lingerie femminile (?) per un anno a decorrere dal primo di aprile, oltre alla realizzazione di un servizio fotografico che ritragga il professore vestito dei suddetti articoli. Verranno così realizzati appositi cartelloni pubblicitari che saranno esposti all’ingresso del calzaturificio Gussoni.
Di tutt’altra matrice politica, invece, è l’evento che ha scosso il nord della Germania, e più precisamente il bacino della Ruhr in Renania. Negli stessi giorni, infatti, il paese dei lander conosceva l’ennesima visita di Salvatore Oliviero, noto ai più come Sacha. Giunto alla quinta visita in Germania e persa ormai ogni speranza di vedersi riconosciuta una crocetta in più in seguito al diniego del Consiglio dei Ministri di apporre modifiche al regolamento ufficiale del gioco delle crocette, Sacha decideva un’azione destinata a creare scalpore. Dopo essersi autoproclamato “sub-comandante”, “lider maximo” e “Masaniello del popolo delle crocette”, riuniva attorno a sé uno sparuto ma incazzato gruppo di ex alcolisti anonimi di Dusseldorf, con i quali tenta un’improbabile azione rivoluzionaria. Obiettivo esplicito era la nascita di un nuovo Stato indipendente, la Repubblica Popolare della Ruhr, che permettesse a Sacha di guadagnare una nuova crocetta nel gioco senza perdere quella tedesca già acquisita in precedenti visite in altri lander della Repubblica federale. Dopo i successi iniziali che già prefiguravano la buona riuscita dell’azione para-militare – tanto da scatenare tra gli iscritti di crocette.com numerose manifestazioni di protesta in favore della pace – la situazione volgeva in breve tempo a sfavore dei miliziani al servizio del sub-comandante Sacha. Un’improvvisa crisi di astinenza da birra s’impossessava infatti dell’esercito rivoluzionario, determinando il conseguente ritorno dei miliziani alla propria birreria preferita al grido di “Oktober Fest, Oktober Fest”. Perso il controllo sulle proprie truppe e vanificata qualsiasi possibilità di vittoria, il nostro “Masaniello teutonico” riusciva precipitosamente a riparare in Svizzera e da qui rientrare clandestinamente in Italia.
| home | regolamento | partecipanti | classifica | stati | iscrizioni | calendario | bacheca | novità | altro |
